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Introduzione
Il 1°
Giugno 2007 è entrato in vigore il nuovo
Regolamento europeo sulle sostanze chimiche, meglio conosciuto
con l'acronimo REACH (Registration, Evaluation,
Authorization and Restriction of Chemicals).
Il Regolamento è
stato definitivamente approvato con il voto finale del Consiglio
UE il 18 dicembre 2006 (GUCE del 30 dicembre 2006) e poi,
ripubblicato sulla GUE L 136 del 29.05.07 per la presenza
di errori generalmente formali che sono comparsi anche nella
traduzione italiana .
Il Regolamento REACH
sostituisce 40 normative, creando un unico sistema per tutte
le sostanze chimiche.
Soddisfa l'esigenza
di migliorare la conoscenza della maggior parte delle sostanze
chimiche di uso corrente entrate in commercio prima del
1981 (più di 100.000 chiamate “sostanze esistenti”
e costituenti l'inventario EINECS) in quanto si ritengono
insufficienti i dati e le informazioni tecniche disponibili
a valutare i rischi per la salute e l'ambiente.
Diversamente, dopo
il 1981, le sostanze che venivano immesse sul mercato sono
state sottoposte alla procedura della notifica che ha consentito
di ottenere maggiori informazioni e dati sul versante fisico-chimico,
tossicologico ed ecotossicologico e, quindi, avere più
controlli sui rischi nei confronti dell'uomo e dell'ambiente
anche tenendo conto degli usi previsti.
L'iter di questa
regolamentazione è stato molto lungo e complesso
essendo iniziato nel 2001 con la pubblicazione del Libro
Bianco. Si è giunti alla stesura finale dopo lunghe
consultazioni con rappresentanti degli Stati Membri, scienziati,
organizzazioni ambientaliste, organizzazioni sindacali,
rappresentanti dell'industria, dei consumatori, dei cittadini.
Obiettivi
e finalità del REACH.
Gli obiettivi principali
che il legislatore europeo si è posto con l'emanazione
della nuova regolamentazione sulle sostanze chimiche sono
i seguenti:
migliorare la protezione della salute umana e dell'ambiente
dai possibili rischi presentati dalle sostanze chimiche
promuovere metodi alternativi per la valutazione dei
pericoli delle sostanze
stimolare l'innovazione e rafforzare la competitività
dell'industria europea
stimolare la ricerca di nuovi prodotti e di processi
alternativi più attenti all'ambiente ed ai consumi
acquisire la fiducia della collettività e delle
istituzioni nei confronti dell'industria chimica
ridurre la sperimentazione su animali
maggior circolazione di migliori informazioni
Caratteristiche
e struttura della nuova regolamentazione.
La nuova normativa
va segnalata per aver stabilito l'inversione dell'onere
della prova sulla sicurezza delle sostanze
chimiche che ora è in capo all'industria
e non alla Pubblica Autorità
La regolamentazione
REACH si compone di tre fasi principali:
Registrazione : chi produce
o importa una sostanza, in quantità = 1 t/a,
ha l'obbligo di “registrarla” presso la nuova Agenzia
Europea delle Sostanze Chimiche.
Valutazione :
le Autorità Competenti degli Stati Membri, sotto
il coordinamento dell'Agenzia, valuteranno le informazioni
fornite dai produttori o dagli importatori attraverso
la registrazione. Se i dati e le informazioni non saranno
ritenuti adeguati e sufficienti potrà essere
chiesto agli operatori integrazione dei dati ed eventuali
nuovi test
Autorizzazione: sono sottoposte
a tale obbligo tutte quelle sostanze considerate di
maggiore pericolosità. Rientrano in tale ambito
le sostanze che sono classificate:
CMR ( Cancerogene
Mutagene e Tossiche per la riproduzione) di 1° e
2° categoria;
PBT ( Persistenti
Bioaccumulabili e Tossiche);
VPVB ( Molto
Persistenti e Molto Bioaccumabili)
che perturbano
il sistema endocrino.
Le sostanze
non registrate NON potranno più essere immesse sul
mercato
I
soggetti interessati
Sono, innanzitutto,
i produttori e gli importatori di sostanze chimiche. Ma
sono coinvolti anche gli importatori di miscele e preparati
in quanto contenenti più di una sostanza chimica.
Ma a vario titolo perché presenti e con ruoli diversi
nella catena di approvvigionamento delle sostanze chimiche
i distributori e gli utilizzatori a valle.
Inoltre nei vari
processi decisionali del REACH saranno coinvolti:
L'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA)
Le Autorità Competenti nazionali
La Commissione europea.
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